sabato, ottobre 30, 2004

CoseCheFannoPensare 2.0

Tristezza che non viene da sola
e non viene da ora
ma si nutre e si copre dei giorni
passati in malaora
quando è sprecata la vita
una volta
è sprecata in ogni dove

Riuscivo semplicemente a canticchiare queste di Vinicio ieri notte durante una festa protrattasi per l'inerzia di luci soffocanti. Qualcuno notava delle individualità mai secantesi. Io notavo. Non notavo alcunché.








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lunedì, ottobre 25, 2004

Mandati in onda

Parte stasera alle 21 e 30 e poi ogni lunedì l'appuntamento radiofonico degli studenti universitari palermitani. Leonardo Canto ci colpa. Su Radio In. 102 FM se si scrive così.

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sabato, ottobre 23, 2004

Cosechefannopensare 1.0

creatività è anagramma di cattiveria...
era scritto sugli appunti di comunicazione pubblicitaria

Giovanni V. dixit.

Ah. Domattina primo ciak della coproduzione ManNotPixel.com - L&L. Nemesi



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martedì, ottobre 19, 2004

Homer dixit

Se non fai parte della soluzione fai parte del problema.

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martedì, ottobre 19, 2004

Giureading Project 1.0

 

È un progetto che nasce dalla nostra comune passione. Quella c’è sempre in faccende del genere. Il fatto è che ci piace leggere. Ma non è tanto questo. Ci piace leggere e leggere qualcosa insieme e raccontarci le nostre esperienze di lettura/scrittura e farlo bene. E farlo come se fosse la nostra vita. E farlo bene.

L’idea è di portare tutto questo su un palco. Proporre una serie di appuntamenti, uno al mese, e farlo coinvolgendo i nostri colleghi, tutta la facoltà: giureading project. Ecco.

 

Come si svolge un reading.

 

Anzi prima cos’è. Lettura. Né più né meno. Musica. Quella c’è sempre nelle cose belle. Narrazione. Quella che abbiamo tanto amato da bambini, o che avremmo dovuto, quando le favole, a letto, prima di andare a dormire. Quella cosa lì.

Si sceglie un racconto, un romanzo o - ancora più intrigante - una poesia, un film. E li si mostra a tutti. Così come sono. Quelle storie perché ci sono piaciute. Perché sarebbe un peccato se rimanessero soltanto nostre.

Allora si alternano voci che leggono, voci che raccontano, voci che spiegano, voci che cantano. Un musicista ci sta dietro e racconta pure lui, al modo suo.

 

Dove si svolge un reading.

 

Ecco questo è un po’ camurruso. È una cosa a metà tra una seduta dallo psicoterapeuta ed un film al cinema. Per cui hai bisogno di uno spazio che sia raccolto, intimo e circolare, al modo suo; ma che al tempo stesso diventi platea, palcoscenico, fiction, con annessi posti a sedere. Il top è quando c’è pure chi ti porta da bere, perché poi va a finire che devi bere ad un certo punto.

 

Perché giurisprudenza.

 

Ce lo siamo chiesti anche noi ormai due anni fa. Avevamo sto foglio in mano che diceva che il diploma c’è e che quindi si deve scegliere. Cosechefannopensare. Siamo tutti giuristi per caso. Chi per fama/e, chi per gloria, chi per non pervenuto si è scelto di seguire questa strada. E non è neanche tanto male. Adesso sentiamo il bisogno di far convogliare tutto quanto, tutti i tasselli della nostra esperienza finora e farne qualcosa di bello e che valga la pena essere vissuto. Raccontato quanto meno. All’interno della nostra superba facoltà abbiamo scoperto il nostro lato più nostro e abbiamo conosciuto tantissimi amici e amiche che hanno anche loro innata e naturale e umana la voglia e il desiderio di essere vivi nel mondo. E fare dell’arte. E fare arte. Ne conosciamo di scrittori e musicisti e cineasti e giornalisti e pittori e attori. È venuto il momento di farne un gruppo unito e solido e che tenga nel tempo e che si nutra e che si formi ogni giorno sempre meglio e sempre di più.

Questo.

Abbiamo già il pezzo d’apertura. Bartleby, lo scrivano. Di Melville. È forte, è un racconto che va un po’ letto e un po’ suonato. Poi è ambientato in uno studio legale e quindi fa colpo, e quindi funziona.

Chi vuole porta il suo pezzo di mondo che vuole raccontare e lo racconta e lo porta con sé. Ed è bello. Fateci sapere.

Consideratelo come una specie di invito. Ancora non abbiamo il locale ma quello grazie a tutti voi si rimedia.

Si tratta di darci un supporto di qualsiasi genere e di portare avanti insieme quest’avventura.

Come dice il buon Calvino. Cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. Fine.

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domenica, ottobre 17, 2004

Sospensione (in)volontaria dell'incredulità nell'era del digitale (compromissorio)

Tutto quanto non esiste.

postato da Screenwriter alle ore 15:31 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, ottobre 15, 2004

Cinque più due

Domani tornano alla loro casetta a Kastelpleinstratt 9. Solo il nome è una favola. Hanno allietato questi pochi giorni con la loro presenza e ne siamo tutti felici. Il sorriso è quello che ti rende felice. Non il contrario. La bellezza di una nuova vita. Vedere chi ti sta più a cuore crescere e diventare padrone della propria vita. Da domani si ritorna cinque meno uno. Ma con la consapevolezza che sette meno tre dà lo stesso risultato.

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mercoledì, ottobre 13, 2004

Sul fatto se dio esiste/a

Ieri sera qui a casa abbiamo avuto di che parlare. Alla fine si è pure citato Caproni Giorgio, uno dei più grandi. Il preticello deriso non prega perché dio esiste. Prega perché dio esista. Saremmo alla pari con dio se sapessimo con certezza della sua esistenza. Ma non so. "Io penso che" non è un granché da dire su argomenti del genere. Probabilmente bisogna solo tacere. E ognuno se la veda con se stesso.

Giureading Dinner stasera a casa di Giovanni. Un amico. Un grande amico che prega Dio e lo fa con tutto il suo cuore. E che spero lo continui a fare per tutti noi.

Stamattina all'università gran chiacchierare e nuove conoscenze di quelle che ti fanno pensare.  

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martedì, ottobre 05, 2004

LSI - Letture/Scritture Incrociate

Da un po' i miei amici hanno scoperto questo blog. E sono cosechefannopensare. Qualcuno si è meravigliato di me. Altri hanno avuto conferma. Macomunque. C'è stato un bel momento l'altra sera per il compleanno di Marco. Una bella rimpatriata e via. Le cose belle vanno vissute insieme ho detto.

Ah. LSI. Sarebbe un modo per dire che tutto va messo in conto come fosse stato già letto e scritto da altri. Così che non pensiate mai di essere stati i primi. Vi conforti il fatto che, però, si può sempre essere i migliori.

postato da Screenwriter alle ore 13:39 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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sabato, ottobre 02, 2004

Bartleby, lo scrivano

Cominciamo con la sua storia. Perché ci è piaciuta. Preferiamo cominciare da lui. Lavori in corso.

postato da Screenwriter alle ore 19:56 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Utente: Screenwriter
Uno scrittore prestato al diritto. L'arte della giurisprudenza e il potere delle lettere.


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