A noi che arriva gli scarti;
l’unica via di uscita
è dissepolta come
da un’orchestra di memorie.
Goccia a goccia gioca con noi,
il tempo. Smagliato come la
coscia di una zia lontana.
Folgorati stiamo supini
sulla fuliggine che, lacero
pavimento, ci costringe la schiena.
E fanno male queste cadute
a tonfo. Ti riportano alla tua
vera vita e non sai che dire.
Ricordi il tuo nome e come si
pronuncia.
Palermo 19 luglio 2004
C'è un vecchietto con dei pantaloni larghi ed una camicia semisbottonata che ogni pomeriggio siede sulle panchine del campetto di basket. Mai una parola. Gli occhi sulla palla arancione. Le traiettorie. I tiri a canestro. Chi sia nessuno di noi che giochiamo ha mai avuto il coraggio di chiederglielo. Ma io credo che un tempo fosse il più grande giocatore del mondo e che cerchi solo di recuperare i suoi giorni da leone. Una cosa tristissima se ci pensi.
Stasera ho capito che non sono fatto per l'alcool. Una specie di cosa rossa alla fragola e del ghiaccio. Poi un po' di sangria all'anguria. Niente, non fa per me l'alcool.
Comunque Palermo è fantastica quando si è un po' brilli.
Luca
Per chi volesse ecco il link dove visionare il trailer del mio ultimo cortometraggio. Tempo di Musica
Sono ospite di ManNotPixel e di questo sono molto orgoglioso,
Luca
Ah,
assolutamente devo scrivere un romanzo e un lungometraggio entro settembre. Se no mollo tutto.
Riprendo a buttar giù righe dopo mesi di inattività. Forse per convincermi che riesco ancora a pensare qualcosa di concretamente leggibile. Ho letto molto nel frattempo. Scritto da altre parti e realizzato cinque cortometraggi. Adesso c'è l'estate che affonda la sua presa soporifera tutt'intorno. Ed io riesco giusto a spostare di un soffio la mia attenzione da me stesso e guardarmi quanto basta per continuare a vivere.
Saluti e bentornato,
Io